In piazza contro i nuovi fascismi

8 settembre 2018

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Una bella piazza, piena di persone convinte e attente, decise a testimoniare il loro no alle nuove spoglie di cui si veste il fascismo dei giorni nostri. Questo si è visto alla manifestazione dal titolo programmatico: “Restiamo umani”.

Numerosi e apprezzati gl’interventi dei rappresentanti delle tante realtà che vi hanno aderito: dall’ANPI alla Regione Toscana. Da tutti il rifiuto della prevaricazione e il senso di urgenza di unità delle forze antifasciste.

La Grosseto democratica ha ascoltato e si è riconosciuta nel messaggio condiviso.

Restiamo umani

8 settembre 2018

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Sabato 8 settembre la Grosseto democratica si raduna in piazza Dante per contrastare le derive fasciste ormai evidenti nel tessuto locale e mai contrastate, anzi supportate dall’amministrazione locale, in palese contrasto rispetto al dettato della Costituzione Italiana. L’Istituto Gramsci di Grosseto aderisce e partecipa alla manifestazione.

Eravamo tanto amati

23 luglio 2018

Eravamo tanto amati

 

Si è svolta alla Cava di Roselle la presentazione di Eravamo tanto amati (Effigi- Nuovi saggi), a cura di Istituto Gramsci Gr e Fondazione L.Bianciardi.

Andrea Marotta, Andrea Lattanzi e Domenico Guarino, i giornalisti autori del libro e del docufilm, hanno dato vita a un vivace racconto a tre voci, in cui le parole rimandavano alle immagini in un viaggio attento alle persone e immune dalle cadute nostalgiche. Raccogliendo le sollecitazioni di Lucia Matergi e di Massimiliano Marcucci, si è ripercorsa la fase discendente di una parabola vissuta e sofferta dal progressismo italiano, a partire dalla svolta della Bolognina a oggi. Apprezzabile la volontà di Indagare senza rimozioni le ragioni che hanno condotto il PCI a tradursi da forza politica di riferimento delle fasce più deboli a componente non sempre autorevole di nuove e forse impensabili aggregazioni o a voce di dissenso solitario per battaglie impossibili quando non di retroguardia. Dalle voci di alcune tra le figure più rappresentative della rossa Toscana, è emerso un quadro composito, ideale per suscitare dibattito. Pubblico interessato e partecipativo, tante e varie le domande. Una buona serata per la Fondazione Bianciardi, per l’Istituto Gramsci e per la sinistra italiana.

 

 

 

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Gramsci

Altri politichesi in piazza per la Città Visibile

15 giugno 2018

 L-e-MUnico-definitivoLa Fondazione Bianciardi ha preso spunto da una sua lettura del capitolo sesto, quello sul linguaggio, del Lavoro Culturale, per dialogare sui nuovi vocabolari della politica. Dal politichese fumoso e troppo spesso inconcludente in voga fino agli anni ’70 ai gerghi sedicenti popolari in nome di una discutibile schiettezza, per arrivare agli slogan attuali studiati a tavolino per poter essere capiti dall’osannato “uomo della strada”. Ma la politica non dovrebbe far “sortire fuori” dai problemi di tutti? E per farlo, non dovrebbe usare la precisione della semplicità, più che la banalità della semplificazione? Il dibattito si è aperto davvero e la serata è andata bene, nonostante il freddo e il timore della pioggia. Belle letture di Unico Messicani, dell’associazione Liber Pater di Massa Marittima.Il-lavoro-culturale

Persone perché cittadini in piazza Dante

12 giugno 2018

Lucia-parla-in-Pza-DanteIncoraggiante inizio del ciclo “Il lavoro culturale” proposto da La Città Visibile. Con “Persone perché cittadini” l’Istituto Gramsci ha aderito allo spirito della manifestazione cogliendo gli innumerevoli spunti che i testi gramsciani offrono sul tema della città, intesa come cittadinanza, comunità, collettività. Dai testi storici la parola è passata fluidamente ai punti di vista dei presenti, una platea attenta e ben disponibile a intervenire e dire la sua. Il momento storico e politico accresce evidentemente l’intenzione di prendere posizione e di chiarire da che parte si sta, quella di chi opera per accogliere, opponendosi a quella di chi respinge per mantenere bello il proprio giardino, sacrificando su quell’altare ogni possibilità di fondare una nuova e vera cittadinanza. I numerosi interventi hanno avuto come sottofondo le voci di tanti bambini che giocavano nella piazza, in buona parte stranieri. Una sottolineatura efficace del senso dell’iniziativa. Se gli incontri in piazza intendevano promuovere un dialogo franco e democratico tra cittadini, su temi cari e difficili insieme, possiamo dire che l’obiettivo è stato raggiunto già dalla prima serata.

Unico legge Gramsci