Me ne frego

21 Giugno 2019

Grande interesse per la presentazione dell’ultima opera di David Bidussa “Me ne frego” ed. Chiarelettere. Nello spazio articolato e invitante della libreria Palomar e con l’accoglienza dei suoi esperti librai, l’autore ha illustrato a un pubblico attento e numeroso le ragioni della sua raccolta di testi mussoliniani, che lungi dal porsi come prova di un ritorno fascista, che sarebbe prospettiva antistorica per eccellenza, vuole condurre a riflettere sulle ragioni di un lessico, di una retorica, di uno stile declamatorio che costituirono le fondamenta del regime. Un discorso sul linguaggio e la sua potenza, una focalizzazione su ciò che è utile approfondire per affrontare il nostro complesso presente. Bidussa ha affrontato le questioni con il dinamismo dell’intellettuale che si pone l’obiettivo di sfondare su certi temi, senza dare ricette ma fornendo originali chiavi di accesso. Un discorso sempre interessante, stimolato dalle domande puntuali e aperte di Simone Duranti, che ha saputo offrire le sue competenze di storico specialista dei temi trattati, come trampolini ideali per mantenere teso il filo del ragionamento.

 

 

Intervista a Enrico Rossi

13 Giugno 2019

Il 13 giugno Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, a Grosseto per
presentare il suo libro “Non basta dire Europa”, rilascia un’intervista all’Istituto
Gramsci Gr in cui parla di Europa, da lui definita bene comune, tracciando in sintesi
anche un quadro delle prospettive della sinistra in Italia.

 

Occhetto parla al Festival Resistente di Grosseto

28 Aprile 2019

Achille Occhetto ha presentato il suo ultimo libro “La lunga eclissi. Passato e presente del dramma della sinistra” in un incontro organizzato dall’Istituto Gramsci di Grosseto all’interno del XXI Festival Resistente di Grosseto. Sollecitato dall’introduzione di Flavio Fusi l’autore ha ripercorso i nodi di cui è costellata la strada della sinistra italiana dal dopoguerra a oggi, concentrandosi sulla caduta del Muro, evento decisivo ma non assoluto, piuttosto preceduto e seguito da una serie di cecità che hanno condotto alla drammatica situazione della politica attuale. Il pubblico, molto numeroso e attento, ha apprezzato l’indagine non ripiegata su se stessa, ma volta a ricercare strumenti efficaci per preparare un nuovo avvio della sinistra. Occhetto ha svolto le sue ragioni con una nettezza e una passione che hanno colpito tutti i presenti.

 

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Gramsci

Cultura nazionale e popolare in Gramsci

12 Aprile 2019

L’Istituto Gramsci di Grosseto interviene sul tema: Gramsci e la cultura nazionale e popolare con na riflessione sul binomio nazionale- popolare, concetto cardine del pensiero gramsciano, forse il più volgarizzato, fino a trasformarsi nell’abusata etichetta di nazionalpopolare, una semplificazione ideale per dare dignità a infinite esperienze e situazioni che nulla hanno a che vedere con il concetto di partenza. Lucia Matergi intende riportare l’attenzione sulle motivazioni che muovono Gramsci a indagare sul patrimonio culturale del popolo come repertorio insostituibile per capire i suoi interessi e le sue inclinazioni al fine di costruire su questi una reale proposta politica di riscatto dalla subalternità. In un intervento dialogante si intende far emergere la distanza tra questa idea dinamica e l’immobilismo di tante ricerche sul folclore. E’ il Gramsci  vivace studioso delle fiabe dei Grimm e autore egli stesso di fiabe, quello che ragiona di cultura, di popolo e di nazione.

A seguire, il gruppo musicale mancianese I Badilanti presenterà in acustica i più famosi canti popolari da “Se otto ore vi sembran poche” a “O Gorizia”, intervallati da letture di brani gramsciani sul concetto di folklore e cultura, con il commento di Lucio Niccolai. Con le parole tratte da Lettere alla madre del 1931 scopriremo la festa di San Serafino nella Valle del Tirso e la tradizione sarda della produzione del pane; saranno inoltre letti dei testi gramsciani da Letteratura e vita nazionale e da Quaderni dal carcere. L’evento è organizzato dalla FLC CGIL di Grosseto in collaborazione con l’Istituto Gramsci ed è valido per il riconoscimento dei crediti formativi per la formazione obbligatoria dei docenti.

 

I nuovi razzismi

12 Marzo 2019

Realizzata il 12 marzo la cerimonia di premiazione degli studenti che hanno partecipato al concorso indetto dall’Istituto Gramsci di Grosseto dal titolo “1938-2018: dalle leggi razziali ai nuovi razzismi”.

E’ il secondo di una serie di appuntamenti che l’Istituto propone alle scuole del territorio grossetano.

I ragazzi hanno risposto con opere interessanti e per l’Istituto è importante aver contribuito a farli soffermare su un tema drammatico e purtroppo di evidente attualità.

Dal bando di concorso fino alla presentazione delle opere Lucia Matergi e Nino Muzzi, membri del Direttivo dell’Istituto, hanno incontrato i giovani e dialogato intensamente con loro, riscontrando curiosità e impegno. Anche questo è un segnale prezioso.

La premiazione delle opere si è svolta presso il Liceo Artistico in via Pian d’Alma alla presenza della rappresentante della dirigente, degli studenti e delle insegnanti Naima De persis e Tamara Fiorenzoni, che hanno dimostrato estrema disponibilità, grande interesse per il lavoro dell’Istituto e volontà di collaborazione. La loro capacità di coinvolgimento trova una prova tangibile nella vivacità delle opere degli studenti.

Presente il dott. Dino Cibecchini in rappresentanza di Banca Tema, ancora una volta sponsor delle nostre attività rivolte ai giovani del territorio.

Sempre dalla data del 12 marzo le opere dei ragazzi saranno esposte in mostra nei locali dell’Abbriccico, lo spazio polifunzionale della Cooperativa sociale Uscita di Sicurezza, uno dei soggetti territoriali più aperti sul tema dei diritti e più direttamente coinvolti nelle problematiche dell’accoglienza.

Consigliamo a tutti di visitare la mostra, di grande suggestione, anche per un intelligente allestimento, in cui le insegnanti sono state supportate dal personale messo a disposizione da Uscita di Sicurezza.

La mostra merita davvero di essere vista.

 

Le vincitrici: 1° premio Marta Ingrosso, 2° premio Silvia Manzi, 3° premio Iman Khadra