Mandami tante notizie di Ghilarza…

19 Ottobre 2019

“Con i Badilanti: canti, immagini e letture su Gramsci e la cultura popolare”. Il 18 ottobre 2019 su questo titolo alla Biblioteca comunale di Manciano si è svolto un pomeriggio gramsciano dedicato al folclore. Lucia Matergi è intervenuta per l’Istituto Gramsci di Grosseto, coinvolto nell’iniziativa, ragionando in particolare sui concetti di nazionale e popolare all’interno del pensiero del grande sardo. Il gruppo musicale dei Badilanti, coordinato da Lucio Niccolai, voce guida del percorso ragionato proposto, da tempo conduce una sapiente ricerca sul folclore e sui canti popolari, con un occhio privilegiato verso le note di Gramsci sul tema. Tra i motivi di interesse della serata, le letture curate da Bruno Manca, che con la sua pronuncia di sardo d’origine, ha reso ancora più intenso il valore delle lettere di Gramsci alla madre e alla sorella. La raccolta e suggestiva biblioteca, animata con attenzione e passione dai giovani operatori, ha fornito una cornice ideale per l’evento, seconda esperienza comune per i Badilanti e l’Istituto, dopo l’esordio primaverile a Grosseto promosso dalla Camera del Lavoro CGIL.

 

In Brasile tutta colpa di Gramsci

18 Settembre 2019

Giungo in questo paese ancora percorso da queimadas, violenti incendi che a macchia di leopardo devastano la foresta (non solo quella amazzonica), come ogni mattina i telegiornali mostrano impietosi, ma mi pare senza un particolare allarme, che non colgo neppure nelle conversazioni con i colleghi, alcuni vecchi amici, che incontro, a Marilia,nell’enorme Stato di San Paolo, il più importante della Repubblica Federale. È un campus universitario giovane, che ha solo, più o  meno, un venticinquennio alle spalle, situato in una zona fino a mezzo secolo fa appartenente alle popolazioni indigene, espulse dall’impetuosa avanzata del progresso (si ricordi il motto sulla bandiera: Ordem e Progresso) alla brasiliana, in un processo di oppressione e compressione di tali popolazioni, al quale, va detto, anche Lula e Dilma (la Rousseff) avevano dato il loro contributo. All’Unesp, campus di Marilia, si svolge il II Convegno della IGS (International Gramsci Society Brasil), con la partecipazione di studiosi e studiose latinoamericane.

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Me ne frego

21 Giugno 2019

Grande interesse per la presentazione dell’ultima opera di David Bidussa “Me ne frego” ed. Chiarelettere. Nello spazio articolato e invitante della libreria Palomar e con l’accoglienza dei suoi esperti librai, l’autore ha illustrato a un pubblico attento e numeroso le ragioni della sua raccolta di testi mussoliniani, che lungi dal porsi come prova di un ritorno fascista, che sarebbe prospettiva antistorica per eccellenza, vuole condurre a riflettere sulle ragioni di un lessico, di una retorica, di uno stile declamatorio che costituirono le fondamenta del regime. Un discorso sul linguaggio e la sua potenza, una focalizzazione su ciò che è utile approfondire per affrontare il nostro complesso presente. Bidussa ha affrontato le questioni con il dinamismo dell’intellettuale che si pone l’obiettivo di sfondare su certi temi, senza dare ricette ma fornendo originali chiavi di accesso. Un discorso sempre interessante, stimolato dalle domande puntuali e aperte di Simone Duranti, che ha saputo offrire le sue competenze di storico specialista dei temi trattati, come trampolini ideali per mantenere teso il filo del ragionamento.

 

 

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Gramsci

Intervista a Enrico Rossi

13 Giugno 2019

Il 13 giugno Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, a Grosseto per
presentare il suo libro “Non basta dire Europa”, rilascia un’intervista all’Istituto
Gramsci Gr in cui parla di Europa, da lui definita bene comune, tracciando in sintesi
anche un quadro delle prospettive della sinistra in Italia.

 

Occhetto parla al Festival Resistente di Grosseto

28 Aprile 2019

Achille Occhetto ha presentato il suo ultimo libro “La lunga eclissi. Passato e presente del dramma della sinistra” in un incontro organizzato dall’Istituto Gramsci di Grosseto all’interno del XXI Festival Resistente di Grosseto. Sollecitato dall’introduzione di Flavio Fusi l’autore ha ripercorso i nodi di cui è costellata la strada della sinistra italiana dal dopoguerra a oggi, concentrandosi sulla caduta del Muro, evento decisivo ma non assoluto, piuttosto preceduto e seguito da una serie di cecità che hanno condotto alla drammatica situazione della politica attuale. Il pubblico, molto numeroso e attento, ha apprezzato l’indagine non ripiegata su se stessa, ma volta a ricercare strumenti efficaci per preparare un nuovo avvio della sinistra. Occhetto ha svolto le sue ragioni con una nettezza e una passione che hanno colpito tutti i presenti.