Gramsci nostro prigioniero

10 dicembre 2017

Il terzo seminario internazionale sulla fiaba organizzato a Seravezza è dedicato alla Fiaba nell’opera di Antonio Gramsci. L’Istituto Gramsci Grosseto partecipa con la relazione di Nino Muzzi intitolata “Gramsci nostro prigioniero”. A chi si riferisce quel nostro? A noi tutti che leggiamo e indaghiamo l’opera del grande sardo attratti dalla sua intelligenza, versatilità e passione politica, civile, culturale. E di quale prigionia si tratta? Di quell’incatenamento cui troppo spesso lo studioso gramsciano ricorre per legare Gramsci alla propria tesi, abbandonandosi al gusto di leggere tra le righe tanto da smarrire il senso primo di quelle stesse righe. Anche al Gramsci traduttore dei Grimm, un Gramsci potremmo dire minore o comunque  meno praticato, è capitata una simile avventura mentre, dice Nino Muzzi in conclusione, “Gramsci ci guida nella decifrazione delle sue fiabe dei Grimm, conducendoci senza timore, anzi con la sicurezza dell’intelligenza, a leggerle come prove di umiltà e di affetto insieme. Di umiltà, perché praticate come un semplice esercizio linguistico, che richiama l’uso scolastico di ricorrere ai testi favolistici per introduzione allo studio delle lingue classiche (e forse Gramsci avrà pensato al suo Esopo o al suo Fedro); di affetto verso una terra, la sua Sardegna, separata dal mondo del cinema parlato: in Sardegna da bambino ha ascoltato fiabe e  ad altri bambini di quella terra, ancora poveri e lontani da tutto, vuole mandare un piccolo dono di “novelline popolari”.

 

Programma-III-Seminario-Internazinale-sulla-Favola-

Gramsci nostro prigioniero

Tutti gli uomini del generale

19 novembre 2017

TUTTI GI UOMINI DEL GENERALE

Sabato 18 novembre, presentazione di “Tutti gli uomini del generale” , una ricerca sull’azione di contrasto al terrorismo realizzata da Carlo Alberto Dalla Chiesa durante gli anni di piombo. La giornalista Fabiola Paterniti, autrice del libro, ha dialogato con Caterina Albana e Lucia Matergi su temi che hanno attraversato la storia italiana e che ancora si rivelano scottanti e drammaticamente attuali. Dal fenomeno del terrorismo, mutante nei protagonisti e negli obiettivi, a quello complesso e radicato della mafia, gli argomenti hanno coinvolto il pubblico presente stimolando domande e riflessioni comuni. Sede dell’Istituto in via Depretis 32 a Grosseto.

Lucia, Fabiola e Caterina

Domenico Losurdo: a cento anni dalla Rivoluzione d’ottobre

2 novembre 2017

LA RIVOLUZIONE D'OTTOBRE (2)

Lunedì 6 novembre ore 16,30 incontro con Domenico Losurdo sul tema “La rivoluzione d’ottobre tra capitalismo e neocolonialismo”.

A cento anni dalla Rivoluzione d’ottobre L’Istituto Gramsci di Grosseto, insieme a Fondazione L.Bianciardi,  ANPI sezione Grosseto e Forum Cittadini del mondo, organizza l’incontro con Domenico Losurdo dal titolo “La rivoluzione d’ottobre tra capitalismo e neocolonialismo”.

Cento anni di distanza dalla Rivoluzione sovietica impongono una riflessione ampia e spregiudicata su avvenimenti ed effetti che travalicano il secolo breve da quella avviato. E per evitare il rischio di cadere in considerazioni moralistiche o comunque in valutazioni puramente retoriche, sia di segno encomiastico sia di condanna inappellabile, la strada da percorrere è quella che parte dall’ indagine attenta dei fatti e dei loro protagonisti. Un’operazione di studio la cui attendibilità non si misura necessariamente sul grado di neutralità degli autori, improbabile se non a parole, vista la vicinanza dei fatti, ma al contrario sull’acutezza dello sguardo unita alla volontà di capire le dinamiche di eventi considerati straordinari e fondamentali per la storia del mondo. In questa prospettiva i confini tra l’indagine e la politica, intesa nel suo senso più ideale, possono diventare esili e questo effetto conferisce alla riflessione quel tanto di partecipazione che ne accresce la capacità di coinvolgimento, rendendola dinamica e attiva. Un esempio illustre in tal senso si trova nella lettera di Antonio Gramsci al Comitato Centrale del Partito comunista sovietico, datata 14 ottobre 1926. A soli nove anni dalla Rivoluzione d’ottobre, Gramsci traccia un bilancio illuminante, con parole che ancora ci toccano per l’intelligenza politica e la passione civile: “… Compagni, voi siete stati, in questi nove anni di storia mondiale, l’elemento organizzatore e propulsore delle forze rivoluzionarie di tutti i paesi: la funzione che voi avete svolto non ha precedenti in tutta la storia del genere umano che la uguagli in ampiezza e profondità. Ma voi oggi state distruggendo l’opera vostra, voi degradate e correte il rischio di annullare la funzione dirigente che il Partito comunista dell’URSS aveva conquistato per l’impulso di Lenin…”.

Lunedì 6 novembre ore 16,30 via De Pretis 32/34

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Gramsci

La scelta cooperativa

22 ottobre 2017

la-scelta-cooperativa

Sabato 21 ottobre a Marsiliana, in una storica sedi di lavoro della Cooperativa Sociale Uscita di Sicurezza, è stato presentato il libro “La scelta cooperativa” curato dall’Istituto Gramsci di Grosseto e edito da Effigi. Seconda inchiesta dell’Istituto sui temi del lavoro in Maremma, la ricerca si diffonde sul mondo della cooperazione sociale come esempio di lavoro solidale, terza gamba economica tra il pubblico in crisi di adattamento alle trasformazioni della odierna società e il privato schiacciato dalle sue stesse logiche liberistiche. Il focus della riflessione si concentra su Uscita di Sicurezza, la cooperativa sociale di tipo B più significativa del territorio, un esempio di capacità di coniugare crescita di professionalità e di addetti con la cura dei valori positivi di partenza, solidarietà e auto mutuo aiuto.

Cronache infedeli

21 ottobre 2017

Cronache infedeli“Cronache infedeli” è il racconto di tante storie, ognuna legata a uno dei tanti luoghi dove Flavio Fusi ha svolto per anni il suo lavoro di corrispondente della RAI. Storie di guerre, quelle che hanno insanguinato e stravolto la faccia della terra nell’ultimo trentennio, raccontate con l’intento dichiarato di riportare alla luce frammenti filtrati dalla memoria personale e dunque “infedeli”. Flavio, nella bella presentazione che si è svolta venerdì 20 ottobre al Museo di Storia Naturale, ha chiarito che il suo mestiere è diverso da quello dello storico, che seziona e discerne con l’obiettivo di fare luce sui fatti; ma si tratta di una diversità ricca di umanità, come questa talvolta confusa e incerta, non per questo meno illuminante.Flavio-e-Guariglia