Gramsci traduce le fiabe dei Grimm

30 settembre 2017 | Filed under: politica

Si moltiplicano le iniziative nell’ottantesimo anniversario della morte di Gramsci. Un estratto dal saggio allegato illustra molto chiaramente il rapporto di Gramsci con la traduzione e con la fiaba.

Favola

Uno sguardo nel laboratorio delle traduzioni delle fiabe grimmiane evidenzia un traduttore intento, in primis, a padroneggiare il materiale linguistico: nessun metodo come la traduzione permette infatti di entrare cosi profondamente nella struttura e nelle particolarità di una lingua e di confrontarle con quelle della propria lingua madre. Gramsci studia anche le lingue straniere moderne secondo la metodologia classica, filologica, che non conosceva ancora l’approccio comunicativo che si sarebbe diffuso, nelle aule scolastiche e universitarie, solo diversi decenni dopo. Dalle sue lettere sappiamo che inizia con lo studio sistematico della grammatica e solo dopo chiede l’invio di dizionari e di testi. Una volta che riesce a usare lo strumento della traduzione con una certa disinvoltura, sposta il suo obiettivo sul fine che è possibile raggiungere con tale strumento. Le traduzioni delle fiabe dei fratelli Grimm ci restituiscono ancora una volta un’immagine a tutto tondo dell’uomo Gramsci, che nella sua integrità riesce a trasformare ogni stimolo personale in riflessioni di dimensioni universali.

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http://www.istitutogramscigr.it/wp/wp-content/uploads/2017/09/Gramsci_traduttore_delle_fiabe_dei_frate.pdf

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