Odio gl’indifferenti

22 gennaio 2018 | Filed under: politica

ODIO GLI INDIFFERENTI LOCANDINA 2018 (3)

“Per vent’anni dobbiamo impedire a questo cervello di funzionare”. L’obiettivo insito in questo messaggio, tanto celebre quanto contestato nella sua veridicità, con cui il pubblico ministero Isgrò concluse nel 1926 la sua arringa processuale, non viene raggiunto che molti anni dopo la condanna a venti anni di reclusione, comminata ad Antonio Gramsci. Quel cervello, infatti, continua a funzionare intensamente durante il periodo del carcere, di cui le Lettere e i famosissimi Quaderni sono il frutto più consapevole e al tempo stesso più commovente. Quel cervello si ferma solo nel 1937, quando Gramsci muore, vittima del regime fascista che non si sporca le mani con l’ atto violento dell’assassinio, come vi era verificato per tanti oppositori, ma ottiene comunque il proprio scopo, attraverso l’internamento che darà il colpo di grazia alle condizioni di salute già gravissime del grande intellettuale. A ottant’anni da quella data, il Ministero della Pubblica Istruzione invita le scuole italiane a proporre agli studenti la conoscenza di questa personalità ricca e complessa, vivace e anticonformista nell’approccio culturale, originale nelle intuizioni sociologiche e storiche, coraggiosa nella visione politica. Da qui l’idea dell’Istituto Gramsci di Grosseto di un concorso riservato gli studenti del territorio grossetano, sollecitati dalla famosa argomentazione gramsciana “Odio gli indifferenti”, il cui titolo lapidario sembra scritto apposta per provocare l’impegno giovanile e per scrollare dalle spalle dei ragazzi di oggi ogni eventuale blocco che l’universo sempre più complicato, contraddittorio e solipsistico in cui vivono potrebbe creare.
La risposta all’appello dell’Istituto Gramsci di Grosseto è stata dinamica e suggestiva, siglata dall’approccio creativo degli studenti che hanno prodotto progetti originali, diversificati e chiaramente stimolati dall’interesse che la figura del grande pensatore e uomo d’azione ha saputo suscitare. Importante il contributo della Banca Tema, che ha risposto prontamente al progetto, offrendo il suo prezioso sostegno, in linea con una politica bancaria costantemente legata al territorio nelle sue forme più vitali, tra cui quella della formazione giovanile. La Fondazione Grosseto Cultura ha appoggiato l’iniziativa, mettendo a disposizione spazi e professionalità, a partire da Mauro Papa, direttore del settore arti visive, che ha sostenuto il progetto e ha coadiuvato il lavoro di giuria. Mercoledì 24 gennaio, alle 10, la cerimonia conclusiva del concorso, che si terrà presso il Polo Espositivo e Culturale delle Clarisse a Grosseto. In mostra le opere degli studenti, che rimarranno in esposizione anche nei due giorni successivi, a disposizione di quanti le vorranno visionare.

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