Cultura nazionale e popolare in Gramsci

12 Aprile 2019 | Filed under: politica

L’Istituto Gramsci di Grosseto interviene sul tema: Gramsci e la cultura nazionale e popolare con na riflessione sul binomio nazionale- popolare, concetto cardine del pensiero gramsciano, forse il più volgarizzato, fino a trasformarsi nell’abusata etichetta di nazionalpopolare, una semplificazione ideale per dare dignità a infinite esperienze e situazioni che nulla hanno a che vedere con il concetto di partenza. Lucia Matergi intende riportare l’attenzione sulle motivazioni che muovono Gramsci a indagare sul patrimonio culturale del popolo come repertorio insostituibile per capire i suoi interessi e le sue inclinazioni al fine di costruire su questi una reale proposta politica di riscatto dalla subalternità. In un intervento dialogante si intende far emergere la distanza tra questa idea dinamica e l’immobilismo di tante ricerche sul folclore. E’ il Gramsci  vivace studioso delle fiabe dei Grimm e autore egli stesso di fiabe, quello che ragiona di cultura, di popolo e di nazione.

A seguire, il gruppo musicale mancianese I Badilanti presenterà in acustica i più famosi canti popolari da “Se otto ore vi sembran poche” a “O Gorizia”, intervallati da letture di brani gramsciani sul concetto di folklore e cultura, con il commento di Lucio Niccolai. Con le parole tratte da Lettere alla madre del 1931 scopriremo la festa di San Serafino nella Valle del Tirso e la tradizione sarda della produzione del pane; saranno inoltre letti dei testi gramsciani da Letteratura e vita nazionale e da Quaderni dal carcere. L’evento è organizzato dalla FLC CGIL di Grosseto in collaborazione con l’Istituto Gramsci ed è valido per il riconoscimento dei crediti formativi per la formazione obbligatoria dei docenti.

 

Calendario

luglio: 2019
L M M G V S D
« Giu    
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  

Articoli