Revisione di spesa

5 Luglio 2012 | Filed under: economia, lavoro, politica

TAGLI ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

-20% dirigenti, -10% altro personale e uffici più piccoli.  Nella Pubblica amministrazione è previsto un taglio degli uffici dirigenziali di almeno il 20% e delle risorse destinate al personale non dirigenziali di almeno il 10%.

Buoni pasto.  A decorrere dal 1° ottobre 2012 il valore dei buoni pasto attribuiti al personale, anche di qualifica dirigenziale, delle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione non può superare il valore nominale di 7 euro.

Obbligo di ferie e riposi.  Le ferie e i riposi spettanti al personale, anche dirigenti, sono obbligatoriamente fruiti e in nessun caso “danno diritto alla corresponsione di trattamenti economici sostitutivi”.

Acquisti della Pa.  Le pubbliche amministrazioni potranno “rescindere contratti di lungo periodo non più convenienti che dovessero risultare troppo onerosi” per quanto riguarda l’acquisto di beni e servizi.
Eccessi di spesa e auto. Per i Ministeri e gli enti sono stati eliminati eccessi di spesa per 1,5 miliardi nel 2012 e 3 miliardi a partire dal 2013.
Locazioni ed edifici.  Stop all’adeguamento degli affitti pagati dallo Stato e avvio della rinegoziazione delle locazioni per ridurre del 15% i canoni.

Personale in soprannumero.  E’ prevista la “risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro nei confronti dei dipendenti che, in base alla disciplina vigente prima dell’entrata in vigore dell’ultima riforma introdotta dal decreto legge n. 201 del 2011, avrebbero ottenuto la decorrenza del trattamento pensionistico entro il 31 dicembre 2014”.

Consulenze.  Stop alle consulenze per i dipendenti pubblici che andranno in pensione.
Società pubbliche.  Stretta sulle società pubbliche e su quelle in house. Previsto il taglio ai cda delle società a totale partecipazione pubblica: avranno solo tre membri.

Esercito.  Le Forze armate ridurranno il totale generale degli organici in misura non inferiore al 10%.

SCUOLA

Libri scolastici.  Confermata, rispetto agli scorsi anni, la spesa di 103 milioni di euro per garantire l’acquisto di libri scolastici da distribuire gratuitamente agli studenti.

Scuole e atenei non statali.  Saltano i fondi per scuole non statali, mentre 10  milioni vanno alle Università non statali, con un taglio del 50%..

Più visite fiscali.  Trasferita alle regioni una somma forfettaria di 23 milioni che consentiranno alle scuole di poter usufruire delle visite fiscali senza oneri finanziari e amministrativi.

ENTI LOCALI

Province.  Via all’accorpamento delle province, secondo due criteri: popolazione ed estensione. Il Consiglio dei ministri fisserà entro dieci giorni le soglie minime per la sopravvivenza di una provincia, per poi passare la palla agli enti locali. Il processo dovrebbe essere completato entro la fine del 2012.
Trasferimenti a enti locali.  Si riducono di 700 milioni di euro per il 2012 e di 1 miliardo di euro dal 2013 i trasferimenti dello Stato alle Regioni a statuto ordinario, escludendo dalla riduzione le risorse destinate al Servizio Sanitario Nazionale. Per i Comuni la riduzione è pari a 500 milioni di euro per il 2012 e 2 miliardi di euro dal 2013. Per le Province la riduzione è di 500 milioni di euro per quest’anno e 1 miliardo di euro dal 2013.

SANITÀ

Liberato il campo dal taglio degli ospedali più piccoli, i tagli nel settore della sanità si concentrano su quattro capitoli. Sarà anticipato il taglio del 5% sull’ acquisto di beni e servizi che sarebbe entrato in vigore dal 2013, con la rinegoziazione dei contratti in essere.

Sulla spesa per i farmaci, il governo ha deciso un aumento dello sconto obbligatorio che farmacie (fino al 2014) ed aziende farmaceutiche ( solo per il 2012) praticano al Servizio sanitario nazionale. Per gli anni successivi saranno invece aggiornate le regole che prevedono un tetto di spesa per la farmaceutica territoriale e quella ospedaliera. Meccanismo simile per l’acquisto di  dispositivi medici:  per il resto del 2012 deciso un abbattimento del 5%, ma dal prossimo anno sarà fissato un tetto di spesa.

Prevista anche la riduzione dell’acquisto di prestazioni sanitarie da  soggetti privati accreditati.

Testo decreto:   bozza spending review

 Commenti vari:  il messaggero ,  il fattoquotidianoil sole 24 ore,  la stampal’unità

 

 

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