La solitudine dei lavoratori

10 Ottobre 2012 | Filed under: lavoro, politica

C’è un operaio a Mirafiori (ne parlò mesi fa il  Corriere della Sera) che da tredici anni avvita bulloni per montare le cinture di sicurezza sul lato destro delle vetture. Sono nove in tutto (sei di essi hanno un nome un po’ diverso, ma non fa differenza). Usando un attrezzo ad aria compressa che pesa parecchi chili, l’operaio, chiamato Sergio nel libro, impiega per montarli circa 180 secondi, tre minuti. Poi ricomincia la stessa operazione. In un anno monta più di 70.000 bulloni. Operazioni del tutto simili le fanno altre migliaia di Sergio e di Anna negli stabilimenti Fiat.Che cosa c’entra qui la democrazia lo spiega, in un’altra citazione, una delegata anch’essa di Mirafiori. L’accordo imposto dall’azienda la vincola a far rispettare i tempi di lavoro. Un traguardo che per molti Sergio e Anna può essere, sovente, difficile da raggiungere. Per diversi motivi: «Perché la linea di montaggio va troppo velocemente, o le pause sono insufficienti, o fa troppo caldo o troppo freddo o, ancora, i componenti da montare sono difettosi o mal posizionati ». Ma la delegata non può farci niente. L’accordo non consente che possa dichiarare sciopero, che ci siano mezzi per difendere i lavoratori o per farsi ascoltare dai capi, che la delegata trovi il modo di rappresentarli. La delegata, a norma di quel contratto legalmente stipulato, non conta niente. È un fantasma. E con lei non contano niente Sergio e Anna, in tutti gli stabilimenti Fiat, come in molte altre fabbriche. Devono soltanto ubbidire. La democrazia è stata fermata dai sorveglianti ai cancelli.

Luciano Gallino su MicroMega

Tags: , ,

Calendario

ottobre: 2019
L M M G V S D
« Set    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

Articoli