Domenico Losurdo: a cento anni dalla Rivoluzione d’ottobre

2 novembre 2017

LA RIVOLUZIONE D'OTTOBRE (2)

Lunedì 6 novembre ore 16,30 incontro con Domenico Losurdo sul tema “La rivoluzione d’ottobre tra capitalismo e neocolonialismo”.

A cento anni dalla Rivoluzione d’ottobre L’Istituto Gramsci di Grosseto, insieme a Fondazione L.Bianciardi,  ANPI sezione Grosseto e Forum Cittadini del mondo, organizza l’incontro con Domenico Losurdo dal titolo “La rivoluzione d’ottobre tra capitalismo e neocolonialismo”.

Cento anni di distanza dalla Rivoluzione sovietica impongono una riflessione ampia e spregiudicata su avvenimenti ed effetti che travalicano il secolo breve da quella avviato. E per evitare il rischio di cadere in considerazioni moralistiche o comunque in valutazioni puramente retoriche, sia di segno encomiastico sia di condanna inappellabile, la strada da percorrere è quella che parte dall’ indagine attenta dei fatti e dei loro protagonisti. Un’operazione di studio la cui attendibilità non si misura necessariamente sul grado di neutralità degli autori, improbabile se non a parole, vista la vicinanza dei fatti, ma al contrario sull’acutezza dello sguardo unita alla volontà di capire le dinamiche di eventi considerati straordinari e fondamentali per la storia del mondo. In questa prospettiva i confini tra l’indagine e la politica, intesa nel suo senso più ideale, possono diventare esili e questo effetto conferisce alla riflessione quel tanto di partecipazione che ne accresce la capacità di coinvolgimento, rendendola dinamica e attiva. Un esempio illustre in tal senso si trova nella lettera di Antonio Gramsci al Comitato Centrale del Partito comunista sovietico, datata 14 ottobre 1926. A soli nove anni dalla Rivoluzione d’ottobre, Gramsci traccia un bilancio illuminante, con parole che ancora ci toccano per l’intelligenza politica e la passione civile: “… Compagni, voi siete stati, in questi nove anni di storia mondiale, l’elemento organizzatore e propulsore delle forze rivoluzionarie di tutti i paesi: la funzione che voi avete svolto non ha precedenti in tutta la storia del genere umano che la uguagli in ampiezza e profondità. Ma voi oggi state distruggendo l’opera vostra, voi degradate e correte il rischio di annullare la funzione dirigente che il Partito comunista dell’URSS aveva conquistato per l’impulso di Lenin…”.

Lunedì 6 novembre ore 16,30 via De Pretis 32/34

Lucia-con-Losurdo

La scelta cooperativa

22 ottobre 2017

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Sabato 21 ottobre a Marsiliana, in una storica sedi di lavoro della Cooperativa Sociale Uscita di Sicurezza, è stato presentato il libro “La scelta cooperativa” curato dall’Istituto Gramsci di Grosseto e edito da Effigi. Seconda inchiesta dell’Istituto sui temi del lavoro in Maremma, la ricerca si diffonde sul mondo della cooperazione sociale come esempio di lavoro solidale, terza gamba economica tra il pubblico in crisi di adattamento alle trasformazioni della odierna società e il privato schiacciato dalle sue stesse logiche liberistiche. Il focus della riflessione si concentra su Uscita di Sicurezza, la cooperativa sociale di tipo B più significativa del territorio, un esempio di capacità di coniugare crescita di professionalità e di addetti con la cura dei valori positivi di partenza, solidarietà e auto mutuo aiuto.

Cronache infedeli

21 ottobre 2017

Cronache infedeli“Cronache infedeli” è il racconto di tante storie, ognuna legata a uno dei tanti luoghi dove Flavio Fusi ha svolto per anni il suo lavoro di corrispondente della RAI. Storie di guerre, quelle che hanno insanguinato e stravolto la faccia della terra nell’ultimo trentennio, raccontate con l’intento dichiarato di riportare alla luce frammenti filtrati dalla memoria personale e dunque “infedeli”. Flavio, nella bella presentazione che si è svolta venerdì 20 ottobre al Museo di Storia Naturale, ha chiarito che il suo mestiere è diverso da quello dello storico, che seziona e discerne con l’obiettivo di fare luce sui fatti; ma si tratta di una diversità ricca di umanità, come questa talvolta confusa e incerta, non per questo meno illuminante.Flavio-e-Guariglia

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Gramsci

Gramsci traduce le fiabe dei Grimm

30 settembre 2017

Si moltiplicano le iniziative nell’ottantesimo anniversario della morte di Gramsci. Un estratto dal saggio allegato illustra molto chiaramente il rapporto di Gramsci con la traduzione e con la fiaba.

Favola

Uno sguardo nel laboratorio delle traduzioni delle fiabe grimmiane evidenzia un traduttore intento, in primis, a padroneggiare il materiale linguistico: nessun metodo come la traduzione permette infatti di entrare cosi profondamente nella struttura e nelle particolarità di una lingua e di confrontarle con quelle della propria lingua madre. Gramsci studia anche le lingue straniere moderne secondo la metodologia classica, filologica, che non conosceva ancora l’approccio comunicativo che si sarebbe diffuso, nelle aule scolastiche e universitarie, solo diversi decenni dopo. Dalle sue lettere sappiamo che inizia con lo studio sistematico della grammatica e solo dopo chiede l’invio di dizionari e di testi. Una volta che riesce a usare lo strumento della traduzione con una certa disinvoltura, sposta il suo obiettivo sul fine che è possibile raggiungere con tale strumento. Le traduzioni delle fiabe dei fratelli Grimm ci restituiscono ancora una volta un’immagine a tutto tondo dell’uomo Gramsci, che nella sua integrità riesce a trasformare ogni stimolo personale in riflessioni di dimensioni universali.

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http://www.istitutogramscigr.it/wp/wp-content/uploads/2017/09/Gramsci_traduttore_delle_fiabe_dei_frate.pdf

Gramsci nelle scuole

17 maggio 2017

In questo anno si fanno molte iniziative per commemorare Gramsci nell’anniversario della sua morte. Fra le tante vogliamo citare la pubblicazione del volume “Gramsci per le nostre scuole” che contiene una raccolta di brani tratti dai Quaderni su svariati argomenti anche d’interesse scolastico e una circolare ministeriale che alleghiamo. In questa circolare si sollecitano le autorità scolastiche a prendere iniziative in ricordo di Gramsci. Probabilmente ogni iniziativa da prendere dovrà essere approvata dal Collegio dei Docenti di fine anno e quindi se avete progetti è il momento di presentarli. Buon lavoro insegnanti!

Gramsci per la scuole

Allegato:Circolare su Gramsci